CBD capsule

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CBD capsule: perché farne uso? Meglio l’olio di CBD o le capsule CBD?

Questa domanda tende a sorgere in maniera spontanea nelle persone che si trovano per la prima volta davanti alla possibilità di assumere cannabidiolo, non avendo sufficiente conoscenza delle differenze esistenti tra tali prodotti.

Prima di rispondere alla questione è però necessario fare una premessa, volta a indicare cosa si intenda per CBD e quali siano i suoi effetti sull’organismo.

Cosa si intende per CBD?

Il termine CBD, abbreviazione di cannabidiolo, fa riferimento alla sostanza che è presente, più di ogni altra, nella cannabis. Si tratta di una sostanza assolutamente non psicoattiva e, come tale, non crea assuefazione. Sempre più studi scientifici hanno dimostrato i benefici effetti del CBD, evidenziando il potenziale terapeutico. Non stupisce che oggi il CBD sia ormai riconosciuto come uno degli elementi principali della cosiddetta “Cannabis Terapeutica”. Trattamento che  in diverse problematiche.

CBD e THC: cosa li differenzia?

È importante ricordare alle persone interessate ad acquistare CBD in capsule come, rispetto al THC, il CBD rappresenti un cannabinoide non psicoattivo, quindi non causa nessun effetto di stordimento. il CBD a la capacità di legarsi ai recettori CB2, e sembra che sia proprio la stimolazione di tali ricettori a permettere al CBD di esercitare un’azione anti-infiammatoria e immunomodulatrice. La sostanza, in pratica, può aiutare ad alleviare situazioni problematiche senza produrre effetti psicotropi. E proprio questa caratteristica ha reso l’utilizzo del CBD come integratore alimentare assolutamente legale in gran parte dei Paesi e una scelta condivisa per molti consumatori. In Italia, al pari del resto d’Europa, l’olio e le capsule di CBD sono assolutamente legali. Pertanto, per poter procedere all’acquisto di CBD non è necessario presentare una ricetta medica.

CBD softgel / capsule CBD: vantaggi rispetto all’olio di CBD

Oggi sul mercato è possibile acquistare diversi prodotti contenenti olio di CBD, prodotti che si differenziano in base alla tecnica di estrazione impiegata. Se l’olio di cannabidiolo vede l’estratto di CBD inserito in un olio vettore (ancor meglio se la scelta ricade su olio di semi di canapa), e può essere aggiunto ad alimenti e bevande o assunto in via sublinguale, ancora più comode e versatili sono le CBD softgel.

CBD in capsule inodore e insapore

Le capsule gel di CBD permettono anche a chi non ama il sapore dell’olio di sfruttare le proprietà del principio attivo, evitando lo sgradevole sapore dello stesso. Alcune persone, infatti, sembrano non apprezzare particolarmente il retrogusto amarognolo, soprattutto se l’estratto è diluito in olio di semi di canapa. Le capsule, da questo punto di vista, risultano assolutamente inodori e insapori. Rispetto all’olio è necessario attendere circa un’ora perché il CBD regali gli effetti attesi, ma avvantaggiandosi del fatto di non doversi preoccupare del dosaggio: niente gocce da contare, ma comode capsule predosate e solitamente si trovano in confezioni da 60 capsule.

Facilità nel dosaggio: altro punto di forza delle capsule di CBD

Non meno importante è la questione relativa al dosaggio. Ed è proprio in questo ambito che le capsule di CBD si fanno preferire all’olio. Ognuna di esse contiene una quantità predefinita del cannabidiolo (riportata sulla confezione), quindi di principio attivo. E questo rende molto più semplice calcolare la dose ideale. Anche chi è alle prime armi non ha problemi nel regolare il dosaggio, evitando di assumere quantità sbagliate di CBD. È vero che le confezioni di olio di cannabidiolo si avvalgono di un contagocce di precisione, ma non possono garantire il medesimo grado di esattezza.

La migliore assimilazione del CBD in capsule

Le capsule di CBD, pur necessitando di più tempo per percorrere il tratto digestivo,presentano una formula liposomiale che permette a tale metodo di garantire un maggiore assorbimento rispetto ad altre tipologie di capsule. Di conseguenza, viene scongiurato il rischio di dispersioni. Inoltre, al pari dell’olio, il CBD in capsule aiuta il sistema endocannabinoide.

Comodità e versatilità

Infine, sempre valutando le CBD capsule, è da ricordare come queste ultime si rivelano estremamente versatili. Caratteristica che deriva dalla precisione nel dosaggio e dal formato discreto. Le troverà più semplici da assumere, ad esempio in pausa pranzo, chi vive le proprie giornate fuori casa per impegni di lavoro. Anche le persone che presentano difficoltà motorie, o hanno problemi di vista, non si vedranno costrette a utilizzare un flacone con dosatore, oltretutto più esposto a rischio di rottura.

Effetti benefici del CDB: quali sono le sue proprietà?

Come indicato inizialmente, l’efficacia del CBD sotto forma di integratore alimentare nel trattare molteplici problemi di salute ha trovato conferma nei risultati di diversi studi condotti negli ultimi anni. A stupire è il fatto che il cannabinoide si dimostra efficace come nei confronti di una vasta gamma di patologie. Dalle convulsioni agli spasmi muscolari, dalla nausea ai dolori cronici, fino alle infiammazioni e all’insonnia, con le capsule di CBD, si propone come prezioso alleato per disturbi anche molto diversi tra loro.

CBD anticonvulsivo e valido aiuto contro l’ansia

L’azione anticonvulsivante del CBD ha certamente favorito la sua diffusione nelle terapie relative all’epilessia. Di rilievo sono anche gli effetti benefici nel trattamento delle forme di ansia note come disturbo post traumatico e disturbo ossessivo compulsivo. La sua efficacia come antipsicotico è evidente in alcune ricerche: ecco perché sempre più persone impiegano il CBD in capsule per contrastare ansia e stress, ma anche insonnia e depressione.

Antidolorifico e miorilassante

Merita di essere citata la capacità del CBD di ridurre velocemente il senso di nausea, e di stimolare l’appetito alleviando i dolori. E quanto appena scritto assume valore nelle terapie antitumorali, ambito in cui i prodotti a base di CBD sono impiegati in combinazione con la terapia farmacologia antitumorale ( è importante sottolineare che il CBD non può essere usato in alcun modo come terapia antitumorale a se stante e l’integrazione del CBD con la terapia farmacologica deve essere supervisionata dal medico curante). Gli effetti rilassanti miorilassanti, e il riuscire a ridurre le tensioni, hanno portato il CBD a diffondersi anche nel trattamento dell’asma.

CBD eccellente antinfiammatorio e antiossidante

Le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti hanno trovato nuovi estimatori tra chi è costretto a convivere con patologie della pelle come la psoriasi. Gli acidi grassi essenziali contenuti nel CBD ammorbidiscono e idratano la pelle, aiutando anche a curare l’acne. Sono gli antiossidanti del CBD, dal canto loro, a contrastare i radicali liberi. Questo significa avere a disposizione un’alternativa anti-age alle comuni creme.

Conclusioni

Alla fine di questo articolo è utile fare un riassunto di quanto indicato in merito al CBD come integratore alimentare. Occorre ricordare come la scelta tra olio di CBD e capsule di CBD sia legata alle esigenze di ogni singola persona. In linea di massima, infatti, nessuno dei due può definirsi superiore all’altro in senso assoluto. Ad ogni modo, se l’olio di CBD assunto via sublinguale ha effetti più rapidi, l’effetto delle capsule è destinato a durare decisamente più a lungo, riuscendo ad arrivare anche a 6/8 ore.